Iran: Bonelli: “Attacco israeliano all’Iran, il governo riferisca subito. Chiedo un’informativa urgente del ministro Tajani”

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“Le notizie dell’attacco militare condotto da Israele contro l’Iran pongono una serie di interrogativi e sollevano questioni profondamente inquietanti. Si tratta di una pericolosissima escalation militare che rischia di allargare il conflitto ben oltre i confini attuali, come purtroppo stiamo già vedendo in Medio Oriente.
Assistiamo da mesi a una carneficina a Gaza, a un vero e proprio sterminio del popolo palestinese. Una violazione sistematica del diritto internazionale che prosegue nell’impunità, fuori da qualsiasi logica di legalità internazionale. Un ruolo che le Nazioni Unite, oggi profondamente delegittimate, dovrebbero invece garantire.
Alla luce di quanto sta accadendo, chiedo con urgenza che il Ministro degli Esteri Tajani venga a riferire in Parlamento. Il governo è riunito proprio in queste ore per valutare gli sviluppi del conflitto in corso: è doveroso che il Parlamento e l’opinione pubblica siano messi al corrente delle valutazioni dell’esecutivo.” Così Angelo Bonelli parlamentare di AVS intervenendo questa mattina in Aula dopo la notizia dell’attacco della scorsa notte di Israele in Iran.

“Trovo assolutamente inaccettabile che l’Italia continui a mantenere relazioni militari con Israele. Questo è un tema che il governo italiano, ma anche la comunità internazionale, non può più ignorare. La guerra si sta ampliando, e lo scenario che si profila è estremamente grave. Non possiamo permettere che il silenzio e l’inazione di oggi ci rendano corresponsabili, agli occhi delle future generazioni, di aver lasciato accadere tutto questo. Papa Francesco lo ha detto chiaramente: siamo nel pieno di una “terza guerra mondiale a pezzi”. È nostro dovere intervenire per fermare questa logica distruttiva, fondata sulle armi, sulla violenza e sulla guerra.

In questo contesto, la volontà del governo italiano di aumentare le spese militari fino al 5% del PIL è una scelta folle. Non solo sottrae risorse preziose alla sanità e al welfare, ma alimenta ulteriormente la spirale del conflitto: armi chiamano armi, guerre generano altre guerre. Abbiamo invece bisogno di diplomazia, di dialogo, di una politica di pace. Una politica che oggi non c’è, mentre Netanyahu agisce impunemente nello scacchiere mediorientale, usando la forza militare come strumento di dominio e repressione.

Per questo, ribadisco con forza: il ministro degli Esteri venga immediatamente a riferire in Parlamento.” conclude Bonelli