“Il nostro primo pensiero va alla famiglia di Martina Carbonaro, colpita da un dolore inimmaginabile. Di fronte a una tragedia così devastante, ogni parola rischia di sembrare insufficiente. Ma è proprio ora che il silenzio diventa complice”. Così Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, che prosegue:
“Non possiamo più tollerare che si raccontino questi delitti come se fossero il risultato di un amore finito male. Non era amore. Martina era una giovanissima ragazza, poco più che una bambina. Chi le ha tolto la vita era un uomo incapace di accettare un no, incapace di vedere in lei una persona libera di scegliere. Questo si chiama possesso, non sentimento. Questo è abuso, non relazione. È violenza, è femminicidio”.
“Se vogliamo davvero contrastare la violenza di genere, dobbiamo partire dalle radici. Servono programmi strutturali di educazione sessuoaffettiva nelle scuole – spiega Zabatta – , fin dall’adolescenza. I nostri ragazzi e ragazze devono poter crescere imparando il rispetto, la reciprocità, il consenso. È nelle aule scolastiche che si può prevenire la cultura della sopraffazione, è lì che si costruiscono relazioni sane. Solo così possiamo davvero accompagnare le nuove generazioni verso un futuro in cui nessuna, mai più, debba morire per mano di chi dice di amarla”.
“Non ci abitueremo mai a questo orrore. Cambiare il linguaggio, riconoscere i segnali, educare alla libertà: è questo il nostro compito. Per Martina, e per tutte le altre”. Conclude.


