Il governo, impugnando la legge sul fine vita della Regione Toscana, ha compiuto un atto di ferocia ideologica contro le famiglie e i malati terminali, condannati al dolore e all’accanimento terapeutico dall’inerzia colpevole dell’esecutivo che, nonostante le sentenze della Corte Costituzionale, non legifera sul fine vita.” Lo scrive in una nota Angelo Bonelli parlamentare di Avs e co-portavoce di Europa Verde
“La Corte Costituzionale ha ripetutamente affrontato il tema del fine vita, riconoscendo il diritto del paziente a rifiutare trattamenti medici e a scegliere di porre fine alla propria vita in determinate circostanze, come ad esempio in caso di malattie irreversibili e di intollerabile sofferenza.
La legge della Regione Toscana è in linea con i principi sanciti dalla Consulta, ma nonostante ciò il furore ideologico ha prevalso nuovamente da parte del governo Meloni, sulla pelle e sul dolore di famiglie e malati, scegliendo di non legiferare come chiesto dalla Corte Costituzionale.” conclude Bonelli


