Giorgetti conferma che entro l’anno verrà raggiunto il 2% di spesa in armi sul PIL: è una scelta eticamente inaccettabile, soprattutto in un momento in cui non ci sono risorse per finanziare sanità, scuola, ricerca, trasporti e difesa dell’ambiente.
L’unico impegno che l’Italia vuole rispettare è quello sulle armi — che, va ricordato, non è un impegno vincolante — mentre continua a restare indietro negli investimenti in ricerca e sviluppo, fermi all’1,5% del PIL. Il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa per investimenti nell’istruzione e nella sanità, con una spesa inferiore alla media OCSE.
Abbiamo già stanziato 73 miliardi di euro per investimenti in armamenti nei prossimi anni e si vuole continuare ad aumentare questa spesa, mentre ai pensionati il governo ha concesso un aumento di appena 10 centesimi al giorno”.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS.


