Sulla vicenda della liberazione di Osama Almasri dovremmo uscire dall’ipocrisia che ci impedisce di vedere il merito di un fatto gravissimo: stiamo parlando di una persona accusata di crimini atroci – torture, assassinii, stupri, persino stupri su minori documentati da testimonianze – e trafficante di esseri umani.
Giorgia Meloni e gli esponenti della sua maggioranza gridano sempre al complotto: un giorno sono i magistrati italiani, un altro giorno quelli della Corte Penale Internazionale, un’altra volta le organizzazioni delle Nazioni Unite. È un atteggiamento che nasconde una strategia ben precisa: delegittimare gli organismi che vogliono ripristinare e tutelare il diritto internazionale.”
Così Angelo Bonelli, parlamentare di AVS e co-portavoce di Europa Verde ospite della trasmissione Restart du Rai3
“L’obiettivo è chiaro: pensando ‘la legge sono io’, il partito rappresentato dal senatore Gasparri vuole reintrodurre l’immunità parlamentare. Si vorrebbe cioè costruire una classe politica impunita, che possa fare tutto ciò che vuole senza dover rispondere all’opinione pubblica, italiana e internazionale, su come sia possibile che una persona con accuse così gravi come quelle a carico di Almasri non sia stata fermata.
Giorgia Meloni ha accusato le opposizioni, in particolare il gruppo di parlamentari di Alleanza Verdi Sinistra, di essere complici dei trafficanti di esseri umani. Gli italiani sappiano che il trafficante di esseri umani Almasri è stato liberato proprio da Giorgia Meloni.”
Bonelli prosegue: “Nordio ha elencato una marea di cavilli per giustificare la liberazione di questo delinquente. Ma non possiamo dimenticare il merito della questione. Non lo dice solo la Corte Penale Internazionale, ma anche l’ONU che Osama Almasri è un torturatore di esseri umani, responsabile di crimini orrendi, anche su bambini, stuprati dai suoi uomini e da lui stesso nei luoghi di detenzione per migranti, o abbandonati senza acqua nel deserto per lasciarli morire.
Io non ci sto a discutere di cavilli. Voglio discutere della salvaguardia della vita umana e della sua dignità. E voi non avete avuto il coraggio di farlo.” ha concluso Bonelli.


