Acqua Pubblica, Mussuto (EV): “Governo tenta di aggirare l’esito referendario. L’acqua deve restare pubblica”

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“La questione della gestione dell’acqua pubblica in Italia è un tema di particolare sensibilità, soprattutto alla luce del referendum del 2011, in cui una larga maggioranza di cittadini si espresse contro la privatizzazione dei servizi idrici, sancendo l’importanza di mantenere la gestione dell’acqua come bene pubblico. Tuttavia, il governo Meloni, con l’istituzione della società Acqua del Sud S.p.A., solleva forti preoccupazioni riguardo a un possibile aggiramento della volontà popolare”.

Ad affermarlo è Giovanni Mussuto, membro della direzione nazionale di Europa Verde che prosegue:

“L’intento dichiarato è quello di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio idrico integrato nelle aree meridionali, storicamente caratterizzate da problematiche infrastrutturali, tuttavia, la possibilità di cedere fino al 30% delle quote a soggetti privati, inclusi quelli quotati in borsa rappresenterebbe una palese violazione dell’esito referendario, in quanto la norma attualmente in vigore vieta esplicitamente la cessione della gestione dei servizi idrici a società private.
È fondamentale mantenere alta l’attenzione su questo tema e garantire che qualsiasi intervento legislativo o societario rispetti pienamente l’esito del referendum del 2011. L’acqua è un bene comune, e la sua gestione deve rimanere pubblica, trasparente e orientata al benessere collettivo, senza cedere a logiche di mercato che rischiano di compromettere un diritto essenziale per tutti i cittadini” conclude.