Autonomia differenziata: “La Corte Costituzionale boccia la legge Calderoli”

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“La Corte Costituzionale, con la sua sentenza, devo dirlo con molta sincerità, è andata oltre ogni aspettativa, demolendo sostanzialmente la legge Calderoli sull autonomia differenziata.. La Corte ha chiarito che alcune materie, come commercio estero, ambiente, energia e reti di trasporto, non possono essere trasferite alle regioni, riconoscendole come competenze fondamentali dello Stato centrale.” Così Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e parlamentare di AVS ospite questa mattina del Filo Diretto di Rainews24

“Durante il dibattito parlamentare, avevamo segnalato l’inopportunità di questa operazione, evidenziando i rischi di frammentazione del sistema nazionale. Nonostante ciò, il governo ha tirato dritto. Ora è difficile sostenere che questa legge fosse la scelta giusta e rispettasse le prerogative costituzionali, ma in politica si dice tutto e il contrario di tutto. Persino i presidenti di regione del centrodestra, in particolare quelli di Forza Italia, hanno criticato questa riforma, dimostrando che le perplessità erano diffuse.” Bonelli prosegue
“Va riconosciuto il merito dei presidenti di regione del centrosinistra che, con la loro iniziativa, hanno portato la Corte Costituzionale a esprimersi. Questo rappresenta un importante passo avanti per la salvaguardia dell’unità nazionale e un chiaro stop a quello che noi, come Alleanza Verdi e Sinistra, abbiamo definito il ‘mercimonio’ tra Salvini e Meloni: autonomia differenziata in cambio di premierato.

La legge sull’autonomia differenziata, così com’è, non può reggere. Deve essere completamente riscritta, per tutelare l’equilibrio del Paese e garantire l’unitarietà delle sue istituzioni,” conclude Bonelli.*