Esplosione in capannone Toyota: Tragedia sul lavoro annunciata da uno sciopero inascoltato. Basta indignazione ipocrita

morti sul lavoro

“Di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro, costata la vita a due giovani operai della Toyota Material Handling di Bologna e a un operaio di 47 anni schiacciato da un camion mentre lavorava in un cantiere edile a Galatina, il mio primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo drammatico evento, a cui esprimo la mia più sentita vicinanza.” Così Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Questa tragedia avviene il giorno prima di uno sciopero indetto dai sindacati proprio per l’assenza di sicurezza in quello stabilimento .
Non basta più l’indignazione: nel 2024, in un Paese che si definisce civile, non si può morire mentre si lavora. Nei primi sette mesi di quest’anno, il numero delle vittime sul lavoro ha raggiunto 577, con un incremento del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando i decessi erano 559. Per questi lavoratori, spesso anonimi, chiediamo al governo un’azione più incisiva: si muore quasi sempre per la mancanza di adeguati controlli.”

“Chiedo alla premier Meloni e alla ministra Calderone – continua il leader dei Verdi -se intendano continuare a ignorare le richieste delle organizzazioni sindacali. Per il piano dei fabbisogni 2024-2026 mancano 1.094 ispettori operativi: ma alla pianta organica mancano 2500 unità . Servono più risorse e azioni concrete: è ora che si passi dalle promesse ai fatti,” conclude Bonelli.