“La destra ha scelto di votare contro la richiesta del tribunale dei ministri di acquisire le chat e le e-mail dell’ex ministro Sangiuliano, impedendo così l’accertamento della verità nella vicenda che lo vede coinvolto insieme alla signora Boccia. È lecito domandarsi se il ministro, quando era in carica, abbia avuto responsabilità nell’accreditamento della signora Boccia presso il ministero, nelle trasferte con l’auto di scorta e nell’accesso a e-mail riservate. ” Lo scrive in una nota Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
“L’indagine riguarda sospetti di peculato e rivelazione di segreti d’ufficio. Senza l’autorizzazione a utilizzare documenti chiave, come le comunicazioni private del ministro, sarà impossibile chiarire se Sangiuliano abbia effettivamente rivelato segreti alla signora Boccia. Questa è la risposta della destra che non vuole la verità: sono i potenti, e proteggono se stessi. Altro che fumus persecutionis perché sarebbe anche nell’interesse dell’ex ministro che la verità sia accertata considerato che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti contestati nel mio esposto ,” conclude Bonelli.


