“Il disegno di legge sull’Agricoltura presentato da Lollobrigida rappresenta una minaccia senza precedenti per il settore del fotovoltaico e per la lotta contro il cambiamento climatico. L’articolo 5, in particolare, pone un blocco totale sull’installazione di nuovi impianti agrofotovoltaici nelle aree agricole non vincolate, causando la perdita di migliaia di posti di lavoro e compromettendo gravemente gli obiettivi di decarbonizzazione. Il settore del Fv oggi vanta circa 330 mila addetti. Questa mossa è un colpo molto duro contro la transizione energetica e i nostri obiettivi climatici. L’obiettivo di triplicare la potenza fotovoltaica entro il 2030, sottoscritto dal ministro Pichetto Fratin al G7, diventa impossibile da raggiungere se non possiamo sfruttare queste aree”.
Così in una nota Francesco Alemanni, responsabile organizzazione Europa Verde, che prosegue:
“Eppure, la situazione del suolo in Italia è già critica, con un consumo che procede al ritmo di 2,4 m² al secondo ogni anno a causa della cementificazione. Questa misura non ha nulla a che fare con la salvaguardia del suolo, è piuttosto un attacco diretto alle energie rinnovabili. Va anche considerato che su quasi 12,8 milioni di ettari disponibili, in Italia la percentuale di terreni agricoli dove è ad oggi presente il fotovoltaico è al di sotto dell1%. Si parla di solo 16 mila ettari. E, in caso di raggiungimento degli obiettivi europei non arriverebbe al 2 percento. È evidente che il nostro Paese continua a proteggere le lobby delle fonti fossili e del gas, ignorando gli impegni internazionali e sacrificando il futuro del nostro pianeta sull’altare degli interessi economici a breve termine”, conclude.


