“Il nord Italia è in ginocchio. Ponti che crollano, fiumi che esondano, una catastrofe annunciata che sta mettendo a dura prova le comunità locali. E cosa fa il governo? Continua a fare la guerra alla transizione ecologica, insieme a certa stampa, cercando di strumentalizzare questa grave situazione per attaccare gli ambientalisti, vergognoso. Il loro modus operandi è evidente: vogliono disinformare sulla questione ambientale e conversione ecologica. Lo fanno perché difendono interessi di inquinatori e petrolieri. Sono ladri di futuro: secondo una ricerca pubblicata su Nature entro il 2050 in Italia il reddito medio dei cittadini si ridurrà del 15%, entro il 2050, a causa della crisi del clima. Una crisi che già oggi costa 38.000 miliardi di dollari a livello globale”.
Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:
“Questo governo, insieme ad alcuni media compiacenti, non solo nega l’evidenza scientifica del cambiamento climatico, ma addirittura strumentalizza questa tragedia per attaccare coloro che si battono per la transizione ecologica. Come se fosse normale alternare mesi di siccità con piogge torrenziali che mettono a repentaglio la vita di migliaia di persone. Sono fabbricatori di fake news e imprenditori della paura. Mentre in Sicilia è stato dichiarato lo stato di emergenza per la siccità, gli animali non hanno più erba dove pascolare, il Nord affronta alluvioni catastrofiche. L’Italia è diventata un vero e proprio hotspot climatico, e chi lo nega e non fa nulla per invertire la rotta è responsabile e dovrebbe vergognarsi”.


