Giustizia: mentre l’Italia al centro di scandali e corruzione, maggioranza mette a tacere indagini

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Con l’Italia regolarmente alle prese con scandali di corruzione che coinvolgono élite politiche ed economiche, la maggioranza parlamentare ha dato un nuovo via libera a un’azione che favorisce l’impunità e mina la lotta contro la criminalità organizzata. L’approvazione dell’ordine del giorno Costa sulla cybersicurezza rappresenta un ennesimo tentativo di mettere a tacere le indagini che hanno smascherato gli intrecci di potere e gli abusi delle élite. Questo odg, tra le altre cose, apre una chiara cooperazione dell’Italia con Israele considerando che, per scongiurare guai diplomatici con uno dei Paesi più avanzati nella cybersicurezza, ieri, appena il testo del disegno di legge è giunto nell’Aula di Montecitorio, sono stati presentati 4 emendamenti per evitare il ‘bando’ alle aziende cyber israeliane a firma Orsini (FI), Gardini (FdI), Rosato (Azione) e Pastorella (Azione)”.

Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:
“Questa decisione, presa dalle forze di maggioranza con il supporto delle solite forze dell’impunità, è un’inaccettabile resa alla corruzione e alla criminalità. È incredibile constatare come in Parlamento si possa approvare un atto che favorisce chi commette reati contro lo Stato e contro i cittadini, mentre si parla di giustizia e garantismo. Il Trojan è uno strumento cruciale nelle indagini contro la criminalità organizzata e la corruzione, come dimostrato dalle operazioni che hanno portato all’arresto di pericolosi criminali come Matteo Messina Denaro. Limitare l’uso di questo strumento significa rendere un pessimo servizio alla sicurezza del paese e all’integrità delle istituzioni”, conclude.