Signora Presidente, affrontando il tema di Gaza, non posso che rimanere basito quando sottolinea che Israele va richiamato alla proporzionalità dell’intervento. Io, con altri colleghi, sono andato al valico di Rafah, perché non ci va anche lei per rendersi conto dei crimini commessi dal governo israeliano? Vedere una città rasa al suolo è proporzionato?”
Lo ha detto, in Aula alla Camera, il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, in replica alla premier Giorgia Meloni sulle Comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani, mentre mostrava le foto di di Gaza prima e dopo l’inizio della guerra.
“Lei non era la Giorgia cristiana e mamma? E dov’è ora, – ha proseguito Bonelli, – la Giorgia cristiana e mamma? Lì ci sono bambini che vengono operati senza anestesia! Non posso accettare che, se esprimiamo una critica alle politiche del governo israeliano, siamo tacciati di antisemitismo, perché è inaccettabile vedere 31 mila persone – civili, donne e bambini – morire perché non possono nemmeno essere recapitate incubatrici, farmaci, anestesie e che gli ospedali vengono sistematicamente rasi al suolo. Lei ha detto che state ragionando per ‘due stati e due popoli’. Sa che cosa manca nel suo ragionamento? Manca il fatto che uno stato, quello di Israele, è legittimamente riconosciuto, mentre vi rifiutate di riconoscere l’altro, lo stato di Palestina. Infine l’UNRWAa: l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’UNICEF hanno chiarito che la sua eventuale scomparsa aprirebbe le porte a una radicalizzazione difficilmente controllabile, con rischi evidenti per la stabilità dell’area. Eppure, la risposta che abbiamo ricevuto da lei in merito a questo tema – ossia la necessità di accertare le responsabilità di questo organismo delle Nazioni Unite – è francamente inaccettabile,” ha concluso Bonelli.


