Desidero esprimere la mia più ferma solidarietà nei confronti dei giornalisti del quotidiano ‘Domani’ Giovanni Tizian, Nello Trocchia e Stefano Vergine, indagati a Perugia per accesso abusivo e rivelazione di segreti, su segnalazione del Ministro della Difesa Guido Crosetto. La libertà di stampa è un pilastro fondamentale della nostra democrazia. Quando i giornalisti vengono messi sotto accusa per il loro lavoro, si mina non solo la loro integrità professionale, ma si compromette anche il diritto fondamentale dei cittadini a essere informati in modo completo e accurato.
Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:
“Eppure, il governo attuale, con il suo tentativo di condizionare la libertà di stampa attraverso leggi come l’emendamento sul divieto di pubblicazione delle ordinanze cautelari, ribattezzato “norma bavaglio”, e le tante “querele temerarie” che di fatto limitano e condizionano i giornalisti, soprattutto quelli precari, sta gettando ombre sullo scenario dell’informazione indipendente. Nel contesto dell’inchiesta che coinvolge i giornalisti del Domani, è essenziale ricordare le tutele legali del segreto professionale del giornalista. Come recitano l’art. 200, ultimo comma e l’art. 256 del codice di procedura penale, è consentito al giornalista di mantenere l’anonimato della propria fonte, garantendo così la libera circolazione delle informazioni vitali per una società democratica. Quando un giornalista è costretto a rivelare l’identità del proprio informatore, ciò avviene solo in casi eccezionali e sempre nel rispetto dei principi dello Stato di diritto”, conclude


