Europee. Francescato (AVS): “Riaffermiamo un’Europa condivisa e radicata nei valori verdi”
“Partendo dall’etimologia di ‘politica’, che significa curare la ‘polis’ o comunità, noi abbiamo ampliato questo concetto includendo non solo gli esseri umani, ma anche animali, piante e gli ecosistemi. Stiamo vivendo un passaggio epocale, da una visione antropocentrica a una biocentrica, dalla cultura del dominio a quella del rispetto per l’interdipendenza. Affrontiamo sfide enormi: il cambiamento climatico, l’ingiustizia sociale, le pandemie, l’impoverimento delle risorse, tutte caratterizzate da complessità e urgenza. Come possiamo, quindi, concepire una politica efficace di fronte a tali emergenze? La risposta sta nell’arte di forgiare una visione glocal – globale ma anche radicata nei territori – che per noi Verdi è sempre stata fondamentale”.
Lo ha detto Grazie Francescato, giornalista e già presidente dei Verdi, aprendo l’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
“Il 2024, – ha proseguito, – non è soltanto un anno di sfide elettorali, ma anche l’opportunità per l’Europa di riaffermare un ruolo credibile e significativo. Recuperare una visione, quindi, diventa centrale, ma non dobbiamo dimenticare la necessità di strategie e, talvolta, anche di tattiche. Occorre ribaltare il rovesciamento delle priorità avvenuto nel tempo, passando dalla conquista del potere personale o di clan a una visione condivisa e convincente. Riprendendo l’esempio di Papa Bergoglio e la lezione di Alex Langer, dobbiamo espandere questa visione europea, già avviata nel 2004 dall’Unione dei Verdi europei. La visione condivisa è il punto di partenza per il nuovo Patto sociale, che unisce il meglio delle nostre culture politiche. Introduciamo quindi un evento che valorizza la pluralità di voci, dalle organizzazioni ai movimenti, queste ‘punti luce nel buio’, che insieme possono formare una costellazione. Questo è il compito della politica e l’obiettivo che ci poniamo oggi,” ha concluso Francescato.
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Europee. Sottocorona: Conseguenze cambiamento climatico drammatiche. Prevenzione costa meno del danno
“Abbiamo visto, con una certa tristezza ma non sorpresa, la conferma di ciò che per decenni abbiamo annunciato: il clima sta cambiando, con conseguenze prevedibili ma drammatiche. Cinquant’anni di attività nel campo della meteorologia mi hanno mostrato questo. Gli eventi estremi che stiamo vivendo – sei mesi di siccità seguiti da alluvioni improvvise – non sono più anomalie ma una nuova norma, sintomo di un sistema climatico che sta perdendo il suo equilibrio. La crescita senza precedenti dei livelli di anidride carbonica dall’inizio dell’era industriale è un fatto scientifico inconfutabile, non un’opinione. E la velocità di questo cambiamento è senza precedenti nella storia della nostra civiltà. La risposta a questo deve essere altrettanto scientifica e concreta. Non possiamo negare l’evidenza, così come non possiamo ignorare la forma sferica della Terra. Eppure, un italiano su due sembra non riconoscere questa realtà o sceglie di ignorarla, una pericolosa indifferenza che si riflette nelle politiche dei nostri governi. Il ritardo con cui stiamo affrontando questi problemi è già costoso, molto più di quanto sarebbe stata la prevenzione. A Glasgow, abbiamo visto gli impegni per l’adattamento dei paesi in via di sviluppo ridursi drasticamente: questo è inaccettabile. Dobbiamo accelerare il passaggio a fonti di energia pulita, come mostrato dall’esempio della Grecia, anche se per ora è solo per brevi periodi. Ricordiamo che il clima non è una questione ideologica, ma una dura realtà con cui dobbiamo convivere e che dobbiamo affrontare con azioni concrete e immediate”.
Lo ha detto il meteorologo Paolo Sottocorona nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
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Europee. Tarquinio: “La pace è un dovere, non un’opzione”
“La pace è un impegno collettivo, una responsabilità che grava su ognuno di noi, specialmente su chi detiene poteri politici. L’allarmante aumento a 184 conflitti negli ultimi due anni dimostra il fallimento della politica e dei calcoli cinici che hanno riempito gli arsenali invece di promuovere la giustizia. Papa Francesco lo ha chiarito con vigore. La deterrenza, lungi dall’essere una soluzione, si è rivelata un’illusione costosa e mortale. Oggi, più che mai, la violenza indiscriminata, come quella che ha tolto la vita a una giovane pacifista in Medio Oriente, sottolinea la nostra incapacità di proteggere i più vulnerabili. Il coraggio di spezzare gli schemi bellici, di rifiutare gli scontri armati, non è un’utopia ma un dovere urgente. La verità è chiara: non c’è giustificazione accettabile per la guerra. E l’Europa, insieme all’Italia, deve mostrare il cammino verso la rinuncia al conflitto armato. Come giornalista, osservo questa epoca e vedo la necessità di un nuovo coraggio politico che possa realmente incidere sulla storia. Questo è l’imperativo del nostro tempo”.
Lo ha detto il giornalista Marco Tarquinio nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
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Europee. Mario Tozzi all’iniziativa di AVS: Rinaturalizzare è la grande opera che l’Italia attende
“I cambiamenti climatici stanno portando a condizioni meteorologiche estreme, un chiaro segnale di un sistema vicino al collasso. La comunità scientifica è unanime nel riconoscere che la crisi climatica in atto è accelerata dall’azione umana perché gli altri fattori naturali, come l’irradiazione solare o le correnti oceaniche, agiscono su scale temporali ben più ampie: ignorarlo non fa che aggravare la situazione. Il vero problema è l’eccessiva emissione di gas serra, risultato dell’attività industriale umana che ha rilasciato in atmosfera carbonio che era sicuro sottoterra. Questo ci porta a riflettere sull’uso del territorio, in particolare sull’insostenibile consumo di suolo in Italia”.
Lo ha detto Mario Tozzi, geologo e divulgatore, presentando la sua ultima pubblicazione, “Oltre il fango”, nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
“La bulimia edilizia, unita alla crisi climatica, – ha proseguito, – ha generato scenari catastrofici. Quando vedo le immagini delle case allagate, mi chiedo: ma come è possibile? Quando si toglie spazio a un fiume, prima o poi il fiume se lo riprenderà. La soluzione non è cementificare di più, ma meno. La Nature Restoration Law, approvata recentemente, va in questa direzione: meno interferenze umane sui corsi d’acqua, meno danni subiremo. E, per attaccare il problema alla radice, dobbiamo considerare le cause della crisi climatica e la pianificazione territoriale. Serve una legge che blocchi il consumo di suolo, che ci spinga a valorizzare ciò che abbiamo, non a cementificare ulteriormente. Dobbiamo puntare alla rinaturalizzazione, alla creazione di una nuova bellezza, senza nuove costruzioni che stravolgano il paesaggio e aumentino il rischio idrogeologico: è questa la vera ‘grande opera’ di cui l’Italia ha bisogno. Abbiamo 12 miliardi di euro, dove li mettiamo? Nel ponte sullo Stretto di Messina. Siamo alla svolta di un nuovo Rinascimento culturale e ambientale, e i 12 miliardi di euro di cui disponiamo dovrebbero essere investiti in questo,” ha concluso Tozzi.
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Europee. Grandi (EV) a iniziativa AVS: Lavorare insieme per città resilienti e sostenibili
“La città di Milano ha sperimentato la furia del cambiamento climatico: siccità mortali per migliaia di alberi e tempeste paragonabili ad uragani che hanno devastato il nostro verde in pochi minuti. Abbiamo affrontato alluvioni che hanno messo in ginocchio interi quartieri. Questi eventi estremi sono campanelli d’allarme che non possiamo più ignorare. È inammissibile che ci siano ancora figure istituzionali, come la Presidente dell’ARPA Lombardia, che negano la responsabilità umana nei cambiamenti climatici. Di fronte a queste sfide, la nostra città si è mossa con progetti di rigenerazione urbana e sostenibilità. Ora, più che mai, dobbiamo far sentire la nostra voce e lavorare insieme per influenzare le politiche ambientali europee. Le elezioni europee sono un’opportunità decisiva per promuovere un’azione climatica efficace e trasformare le nostre città in modelli di resilienza e sostenibilità”.
Lo ha detto Elena Grandi, Assessora all’Ambiente del Comune di Milano, nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
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Europee. Marzolini (XR): Politica e associazionismo supportino nostra lotta. Clima vera emergenza
“È essenziale che chi ci governa agisca subito sul clima, adottando misure per eliminare le emissioni di gas serra entro il 2025 e dichiarando lo stato di emergenza climatica. È cruciale informare ogni cittadino sulla crisi climatica attuale. Noi di XR chiediamo un cambiamento sostanziale e per questo ci impegniamo nella disobbedienza civile come strategia a cui le autorità rispondono con sempre maggior repressione e i media spesso distorcono la nostra immagine, presentando le nostre legittime proteste come semplici capricci. Il governo rimane in silenzio e continua a finanziare i combustibili fossili, industria della morte che ci porta al declino. Chiediamo alle forze politiche e alle associazioni, anche quelle non ambientaliste, di supportare la nostra lotta per un’azione efficace e concreta contro la crisi climatica”.
Lo ha detto Leonardo Marzolini, di Extinction Rebellion nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
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Europee. Boccoli (GEV) a iniziativa AVS: Nostro progetto per sconfiggere ‘mostri’ promossi da narrazione di destra
“Con profondo rispetto, voglio commemorare le oltre 9000 anime perdute nella striscia di Gaza e condanno fermamente sia le azioni di Hamas sia i crimini contro l’umanità perpetrati dal governo israeliano nei confronti dei palestinesi. È essenziale un immediato cessate il fuoco: non ci possono essere giustificazioni per i bombardamenti. Esprimo inoltre la mia piena solidarietà alla comunità ebraica, recentemente bersaglio di atti antisemiti. ‘Il vecchio mondo sta morendo, quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri’ sosteneva Antonio Gramsci. Oggi, più che mai, questa frase riflette la nostra realtà. Noi, come comunità, dobbiamo lottare per la pace, non alimentare il conflitto. Presentiamo un progetto per le prossime elezioni europee proprio con l’intento di sconfiggere i ‘mostri’ promossi dalla narrazione di destra, proponendo un’alternativa che comprenda e coinvolga le persone nel processo di cambiamento. A chi ci chiama folli, rispondo che folle è chi pensa che nulla debba cambiare. Ciò che facciamo, lo facciamo insieme e per la gente. Perché se non agiamo noi, non lo farà nessun altro”.
Lo ha detto Luca Boccoli, co-portavoce nazionale dei GEV, nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
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Europee. Cucchiara (GEV) a iniziativa AVS: Non solo un’Unione di stati, ma un’Europa delle persone
“Noi siamo i Giovani Europeisti Verdi, quindi pienamente europeisti in ogni fibra del nostro essere, proprio come siamo fermamente antifascisti in tempi in cui questo non può essere dato per scontato. Siamo ecologisti e femministi, pacifisti in un’epoca in cui la pace è precaria. L’Europa per noi è un sentimento radicato nel profondo, nonostante un passato a volte conflittuale con l’Unione. Ricordiamo l’epoca dell’austerity, quando l’Europa sembrava un’entità distante, un freddo insieme di burocrati. Nonostante ciò, noi siamo la generazione che ha vissuto l’Erasmus, che ha viaggiato e studiato in varie città, sentendosi sempre a casa. Questo legame con l’Europa è prezioso e, di fronte alle sfide globali come il Covid, abbiamo sentito quanto fosse fondamentale. Abbiamo esultato per leggi come il Nature Restoration Law e per iniziative come il Green Deal. L’Europa che amiamo e che vogliamo costruire è una casa per tutti, accessibile e accogliente per ciascuno di noi, dal contadino che si alza all’alba ai corrieri in bicicletta. È l’Europa delle persone, che comunica con le città e i territori, e non solo un insieme di stati nazionali”.
Lo ha detto Francesca Cucchiara, co-portavoce nazionale dei GEV nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
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Europee. Guarda (EV) a iniziativa AVS: Costruire alleanza è unica strada per cambiare sorti pianeta
“Sento nel cuore di molti di noi il forte desiderio di essere artefici di speranza e strategie politiche. È con grande soddisfazione che condivido, perciò, la mia esperienza in Consiglio Regionale del Veneto, terra che ha interpretato il sovranismo in termini regionalisti, base della campagna politica dell’attuale Presidente. Egli ha intrapreso un percorso politico caratterizzato da una marcata difesa dei confini e del valore aggiunto del Veneto, trascurando però l’essenziale necessità di interagire in un contesto internazionale. Di fronte a ciò, il sogno di un Veneto sovrano si è sgretolato, svelando un egoismo politico che non centralizza più a Roma, ma si concentra a Venezia. Questa visione di sovranismo di destra trascura la vera sovranità popolare, quella che ascolta e rappresenta i cittadini”.
Lo ha detto Cristina Guarda, Consigliera regionale del Veneto di Europa Verde nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
“Noi di Europa Verde, – ha proseguito, – abbiamo contrastato questa visione, opponendoci, per esempio, a progetti insensati come la pista da bob da 124 milioni a Cortina, bloccata grazie alla nostra azione congiunta con Alleanza Verdi e Sinistra. Questa sinergia ci ha permesso di rappresentare e difendere la sovranità popolare, ponendoci al fianco dei cittadini, anziché escluderli. Il vero obiettivo deve essere quello di costruire una cittadinanza attiva, di dare forza e sostegno a chi si impegna nei territori. Come agricoltrice, ho iniziato il mio percorso politico inserendomi in gruppi di produttori locali, per sviluppare visioni politiche e progetti concreti che ci facciano vedere come alleati dei cittadini e non come impositori. Sviluppiamo proposte concrete che ci vedano alleati nella lotta contro il collasso climatico, riconoscendo ad esempio il ruolo degli agricoltori come fornitori di servizi ecosistemici. Questa è l’esperienza che sto portando avanti in Veneto con Europa Verde e Sinistra Italiana, e che speriamo di estendere grazie anche al lavoro di liste civiche e gruppi di cittadini attivi. Dobbiamo condividere e non imporre la nostra visione politica, sempre in stretta relazione con i gruppi rappresentativi dei territori. La strada da percorrere per cambiare le sorti delle grandi organizzazioni e istituzioni inizia proprio qui, dalla costruzione di un impegno comune e condiviso,” ha concluso Guarda.
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Europee. Scuderi (FYEG) a iniziativa AVS: Contrastiamo il sovranismo con un’Europa unita e inclusiva
“Il sovranismo è solo una cortina di fumo. È giunto il momento di riconoscere l’Europa non come un nemico, ma come una terra di opportunità egalitarie. Dobbiamo trasformare l’Unione in una comunità democratica e di cittadinanza, dove ogni individuo, a prescindere dalla sua origine, abbia gli stessi diritti e doveri. Nelle aree di provincia, il concetto stesso di Europa sembra sfuggire alla percezione comune, la gente non capisce il suo valore o cosa possa fare l’Europa per loro. Solo avvicinando l’UE ai cittadini e promuovendo l’allargamento potremo rivitalizzare il senso di comunità che il sovranismo sta erodendo. L’Europa non deve essere percepita come un’entità lontana, ma deve essere tangibile a Frascati come a Caltanissetta, a Lecco come in ogni altro luogo. La nostra missione è parlare di inclusività e creare un’Europa accessibile in ogni città, periferia e provincia. Dobbiamo mettere al centro del dibattito politico i giovani e le classi sociali meno abbienti, rilanciando il loro interesse verso la partecipazione attiva. Oggi abbiamo una grande opportunità di costruire un’Europa più unita, democratica e inclusiva per tutti”.
Lo ha detto Benedetta Scuderi, co-portavoce FYEG, nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
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Europee. De Marte (EGP): Rafforzare essenza europea attraverso impegno comune
“In questi tempi di sfide significative per l’Europa, la vera essenza europea deve rimanere al centro del nostro impegno. Non dobbiamo sottovalutare l’importanza dell’attuale contesto in cui il regionalismo sta guadagnando terreno. In questo momento cruciale, è fondamentale rilanciare la visione rivoluzionaria che ha visto l’Europa unirsi nel debito comune come risposta alla crisi pandemica: un’azione senza precedenti. Abbiamo dimostrato che l’Europa può essere efficace e presente e che è possibile superare il sovranismo formando alleanze significative. È essenziale non lasciare l’Europa nelle mani di un approccio autoritario e isolazionista ma avanzare verso un’Unione che che può essere realizzata solo attraverso una società civile forte e cooperativa”.
Lo ha detto Benedetta De Marte, Segretaria Generale European Green Party nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
“In quest’ottica, – ha proseguito, – voglio sollevare due punti essenziali. Il primo riguarda lo sviluppo di un progetto politico che sia attento alle varie realtà sociali e che non dia nulla per scontato. Il secondo riguarda il coinvolgimento attivo dei sindacati e di tutte quelle realtà quotidiane che rappresentano il tessuto vitale dell’Europa. Dobbiamo assicurare che questo progetto politico si rivolga e rappresenti chi attualmente non ha voce e, in Italia, questo è particolarmente prioritario,” ha concluso De Marte.
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Europee. Tsetsi (Greens/EFA) a iniziativa AVS: Unire le forze per un’Europa verde che non lascia nessuno indietro
“Siamo in un momento critico in Europa e riconoscere questa crisi è il primo passo verso la soluzione, è essenziale presentare proposte concrete per superarla. In particolare, di fronte agli eventi nel Medio Oriente, l’Europa appare divisa, responsabilizzandoci ancora di più: alle prossime elezioni europee dobbiamo costruire un’Europa più forte, riformata, che non lasci indietro nessuno. Per un fenomeno senza precedenti, la campagna elettorale è già iniziata, con una destra unita all’estrema destra e focalizzata sulla migrazione e sulla contrapposizione al Green Deal”.
Lo ha detto Vula Tsetsi, Segretaria generale Greens/EFA, nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.
“La crisi energetica e la povertà che ne consegue, – ha proseguito, – sono ormai una realtà in tutta Europa e la transizione ecologica ed energetica offre una strada verso l’indipendenza, non solo energetica ma anche politica. Come madre, mi chiedo quale mondo lasceremo ai nostri figli. Dobbiamo sostenere un’Europa politica capace di parlare con una sola voce sul palcoscenico mondiale. Siamo in grado di dimostrare che la riforma del Patto di stabilità e l’investimento in un’economia verde possono garantire un futuro migliore per tutti. La sfida è grande ma non abbiamo alternative. Dobbiamo lottare per un’Europa riformata, vicina ai suoi cittadini e dotata di strumenti finanziari adeguati per realizzare scelte politiche che assicurino una vita dignitosa a ciascuno. Oltre a ciò, è vitale combattere per i diritti fondamentali, come quelli delle famiglie arcobaleno e resistere al pericoloso avvicinamento della destra tradizionale all’estrema destra. Questo momento richiede unità e un progetto comune che possa fare la differenza in Europa. La giornata di oggi, – ha concluso Tsetsi, – può segnare l’inizio di una nuova dinamica per convincere la gente che abbiamo soluzioni praticabili per un futuro migliore per gli italiani e per tutti gli europei”.


