Angelo Bonelli: Supereremo 4%, a primavera convenzione programmatica

Angelo Bonelli

“Il lavoro che oggi ci attende è dar vita a un percorso di grande innovazione: dobbiamo andare oltre la semplice messa in rete di spazi plurali, per parlare un linguaggio comune tra realtà, esperienze e culture politiche diverse. Questo è ciò che è mancato a questo paese: luoghi di confronto dove le idee siano il motore del cambiamento, perché con le idee siamo forti. Siamo testimoni e protagonisti di un cambiamento storico, mentre l’Europa si trova a un bivio: da una parte ci sono coloro che vogliono un’Europa rivolta al passato e al sovranismo, che ostacolano le politiche sul clima; dall’altra ci siamo noi, che lottiamo per un’Europa solidale e rivolta al futuro. Il nostro obiettivo è creare una proposta politica che accoglie e che costruisce leadership plurali, superando la logica di rappresentanza limitata a poche figure per dare spazio a una leadership collettiva. Le elezioni europee sono l’arena di questa sfida”.

Lo ha detto Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, nel corso dell’iniziativa “Un clima migliore in Europa” organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle prossime elezioni europee.

“Dobbiamo far capire che la questione ecologica e quella sociale sono legate, – ha proseguito, – e che le politiche energetiche sono al centro di questo legame. La battaglia sugli extraprofitti è cruciale: come possono aumentare le bollette se il prezzo del gas è crollato? La risposta è nel monopolio delle lobby energetiche che gravano sulle tasche degli italiani. La nostra energia deriva da modelli predatori, sia ambientali sia sociali, come dimostra il caso di ENI, che ha generato utili miliardari ma non ha contribuito equamente alle tasse sugli extraprofitti. Inoltre, abbiamo il problema di un governo che appalta la politica estera all’ENI stessa, come mostra il ‘piano Mattei’ in Africa, che rappresenta un nuovo colonialismo legato al gas e agli idrocarburi. Siamo anche di fronte a un problema legato alla politica estera, come l’accordo per il gas firmato con il Qatar, che si scontra con gli accordi climatici e pone questioni etiche, visto che il Qatar è uno dei finanziatori di Hamas. Riguardo alla questione di Hamas, la nostra posizione è chiara: condanniamo qualsiasi forma di terrorismo e violenza. Abbiamo avviato un cammino importante che non deve disperdersi: ritroviamoci a primavera, in una grande convenzione programmatica di tre giorni in cui chiamiamo a raccolta tutto il paese per costruire insieme un futuro sostenibile e giusto. Crediamo fortemente che supereremo il 4% e che saremo la novità politica del paese, perché c’è un disperato bisogno di giustizia sociale e ambientale,” ha concluso Bonelli.