“È vero che la crisi climatica riguarda tutti, come afferma oggi la Premier dal G20, ma allora ci spieghi perché l’Italia ha deciso di trasformare il Paese in un hub del gas anziché delle energie rinnovabili. Perché ha approvato un decreto, quello sulle aree idonee, che impedisce l’autorizzazione di nuovi impianti di energia rinnovabile? Il punto è che la destra, rappresentata da Giorgia Meloni in Europa, sembra essere influenzata dalle lobby delle fonti fossili che desiderano mantenere questa politica energetica, la quale è responsabile dei cambiamenti climatici e dell’aumento della povertà sociale dovuta all’alto costo delle bollette.”
Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che prosegue:
“È imbarazzante sentire la Premier Meloni contestare gli approcci radicali sul clima, ignorando il fatto che gli scienziati di tutto il mondo sostengono l’urgenza di politiche climatiche decisive. È altrettanto imbarazzante sentire la Premier parlare di squilibri e danni derivanti dalle politiche climatiche, quando solo quest’anno in Italia si sono registrati danni economici per oltre 10 miliardi di euro a causa degli eventi meteorologici estremi, oltre alla drammatica perdita di vite umane.”
“Ma è veramente inaccettabile che la Premier Meloni, durante incontri internazionali, sembri dimenticare intenzionalmente che l’inquinamento causa danni e provoca oltre 56.000 vittime ogni anno nel nostro paese, secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente.
A livello internazionale, Giorgia Meloni al G20 sembra sostenere una posizione non solo negazionista, ma anche vicina a quella della Russia del dittatore Putin, che desidera continuare lo sfruttamento dei suoi immensi giacimenti di gas e petrolio,” conclude


