“Non é vero, come ha detto oggi Salvini a Cernobbio, che l’Italia è uno dei pochi paesi al mondo che non ha centrali nucleari, la Germania ha chiuso le centrali nucleari e la Spagna prevede di chiudere entro il 2035, tanto per fare un esempio. Quanto poi all’idea di far partire in tempi brevi il cosiddetto ‘nucleare di quarta generazione’ che non esiste, Salvini e Pichetto dovrebbero vedere cosa e’ accaduto in Francia con il nucleare: Edf sommersa dai debiti e’ stata nazionalizzata e i francesi lo sanno bene perché, visto che non hanno ancora avviato la centrale di Flammaville i cui lavori sono iniziati nel 2007 e ancora non sono terminati ed è passata da un costo di 3,7 miliardi di euro a oltre 18 miliardi”.
Cosí in una nota il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. “Anche Pichetto Fratin parla di ‘fissione di quarta generazione che nell’arco di dieci anni potranno essere una opportunità per il Paese’, ma questo vorrebbe dire far pagare il costo sulle bollette degli italiani, che giá hanno pagato un conto di piú di 4,3 miliardi per il poltronificio della SOGIN: tonnellate di rifiuti radioattivi e vecchi impianti da smantellare che sono ancorá lí da quasi 40 anni. Quanto agli investimenti, ricordo a Pichetto Fratin e Salvini che realizzare 40 GW col nucleare significa una spesa di 400 mld di euro a carico dei conti pubblici, significa alzare i costi delle bollette per famiglie e imprese.
Poi entrambi i ministri ci dicano dove metteranno le centrali nucleari che hanno in mente. Siamo favorevoli alla ricerca scientifica ma questo non può essere l’alibi per fermare, come sta facendo il governo, le politiche sulle rinnovabili. L’Italia potrebbe essere l’hinterland europeo delle rinnovabili e dell’idrogeno verde invece il governo punta alle fonti fossili e al nucleare: una follia.” “Comunque se volessero riportare il nucleare da fissione in Italia, non c’è 2 senza tre: ovvero ci sarà il terzo referendum. Fermano sole e vento perché sono fonti energetiche gratuite e non vogliono che gli italiani paghino poco l’energia, a differenza di quanto accade con il gas e del costo elevato del nucleare. Sarà il referendum tra innovazione conservazione”, conclude.


