PNRR: Fitto attacca Corte dei Conti, organo costituzionale indipendente. E’ anticamera autoritarismo Posta in arrivo

PNRR

E’ gravissimo l’affondo del ministro Fitto contro la Corte dei Conti, solo perché questa ha evidenziato i ritardi nell’attuazione del PNRR e i soldi non spesi. Il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr chiede – di fatto – una subordinazione di un organo indipendente di controllo dello Stato ai voleri del governo. Questa sua visione dello Stato e’ l’anticamera dell’autoritarismo: il passo è breve. La Costituzione, e non certo Fitto, affida ai giudici della Corte dei Conti compiti precisi di verifica di come il denaro pubblico viene amministrato e i giudici rispondono solo alla legge e non al Governo.”

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue:
“Il governo vorrebbe intervenire sul potere di controllo della magistratura contabile, definendo un perimetro più ristretto per i poteri di intervento della Corte, modificando la scadenza dello ‘scudo erariale’, la norma che limita il danno erariale ai casi di dolo o estrema inerzia delle amministrazioni.”
“Cio’ che il governo Meloni vuole realizzare e’ concentrare il potere nelle mani della presidente, e dobbiamo cominciare a preoccuparci rispetto all’allergia che questa maggioranza sta mostrando verso la Costituzione e le sue  norme. Quello di oggi di Fitto e’ un attacco ad un organo dello Stato perché fa cose ritenute scomode ai voleri dell’attuale Governo: per rispetto alla nostra Costituzione, fermatevi!” conclude.