Valditara: l’attacco scandaloso alla preside Savino è un attacco alla Costituzione

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“È scandaloso che con questo Governo chi difende i valori dell’antifascismo e della nostra Costituzione venga additato dal Ministro della Pubblica Istruzione. Trovo altresì assurda la necessità di ribadire che chi parla di antifascismo e diritti costituzionale non lo fa mai in maniera strumentale. Ci chiediamo quindi quale sarà il prossimo passo del Ministro Valditara, dopo l’umiliazione come metodo di studio, attaccare dirigenti scolastici che si richiamano alla Costituzione? Esprimo vicinanza e sostegno alla preside Annalisa Savino che ha subito dal ministro un attacco indecente e contro la Costituzione.” Così in una nota Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra.

La reazione dei GEV

“Troviamo inconcepibile il fatto che le uniche parole spese dal Governo sulle aggressioni fasciste avvenute davanti al Liceo Michelangiolo a Firenze non vadano a condannare gli aggressori bensì la Dirigente Scolastica, Annalisa Savino, che, in una lettera inviata agli studenti, ha invitato a riflettere sull’accaduto. Il ministro Valditara l’ha giudica ‘inappropriata’ per faziosità politica, quando basterebbe leggere il testo per comprendere che non ve n’è alcuna. Piuttosto, vi è un chiaro e forte richiamo all’antifascismo, cioè a un valore costituzionalmente riconosciuto, e un monito sul sempre valido principio che la storia si ripete”.

Così, in una nota, i co-portavoce nazionali dei Giovani Europeisti Verdi (GEV), Francesca Cucchiara e Luca Boccoli, che proseguono: “Il fascismo, come scrive la preside, trae origine dalla violenza squadrista, la stessa alla quale abbiamo assistito con le aggressioni al liceo Michelangiolo, ed è alimentato da una cultura discriminatoria e razzista. Non si tratta, come dice Valditara, di rinnegare il proprio passato o la propria identità, ma piuttosto di prendere le distanze da una cultura, come scrive la preside, che ‘onora il sangue degli avi in contrapposizione ai diversi’. Se questo, a detta di un onorevole ministro della Repubblica, è un messaggio sbagliato e meritevole di censura, chiediamoci di che stampo sia la sua cultura. Evidentemente si tratta della stessa, incostituzionale, dietrologia che pensavamo di avere alle spalle e che invece è ancora presente, perfino ai vertici delle nostre istituzioni,” concludono Cucchiara e Boccoli.