Balneari: sulle concessioni il Governo indeciso e diviso

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Balneari: Sulle concessioni il Governo indeciso e diviso

“La maggioranza sta tentando in tutti i modi di fermare la riforma del demanio marittimo dove si concentrano privilegi e si è consumata una perdita di denaro pubblico a favore di pochi con una cementificazione e privatizzazione delle spiagge italiane. Giorgia Meloni, a tre mesi esatti dalla nascita del suo Governo, non ha ancora concesso la delega a nessun Ministero, un chiaro segno di un Governo indeciso e diviso.”Cosí in una nota il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che spiega: “Quello che non ancora non dice Giorgia Meloni è che le Concessioni agli Stabilimenti Balneari – prosegue l’ecologista – sono un vero scandalo in termini di bassissimi prezzi pagati dai concessionari.

Ad esempio proprio il Twiga, ad agosto in piena campagna elettorale, ha versato ben 26milaeuro a Fratelli d’Italia, quasi il doppio del canone che Briatore e Santanchépagavano alla Stato: 17mila euro a fronte di un fatturato di circa 4 milioni dieuro anno.” “Insomma, tra cementificazioni selvagge, privatizzazioni che costringono i bagnanti a non accedere ad aeree demaniali e canoni irrisori, la vicenda delle concessioni balneari deve essere affrontata con decisione, facendo pagare il giusto canone, liberando le spiagge e ottemperando alla direttiva europea. Noi continueremo a vigilare ed intervenire, anche con atti Parlamentari se necessario” conclude Bonelli.