Sulla caccia in città e nei parchi, Pichetto Fratin aveva dato parere contrario

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“A margine dell’audizione del Ministro Fratin nelle commissioni congiunte Ambiente e Attività Produttive della Camera abbiamo sollecitato il Ministro sull’emendamento proposto dal Fratelli d’Italia e Lega che liberalizza la caccia in ogni periodo dell’anno, ad ogni ora del giorno anche nelle aree protette e nelle aree urbane. Il Ministro ci ha riferito di aver inizialmente dato parere negativo all’emendamento ma di non aver fornito alcun successivo parere all’emendamento riformulato giunto in commissione Bilancio all’alba di stamane e adottato con una forzatura da parte della maggioranza e nonostante la nostra strenua opposizione.

Puntualizziamo che l’emendamento è identico a quello iniziale. Ci domandiamo come sia possibile che questa maggioranza si faccia beffe del parere di un suo ministro pur di ascoltare le pressanti richieste della lobby della caccia.

A due giorni dall’accordo della COP15 a Montreal sulla protezione della biodiversità, definito storico dallo stesso Ministro e dalla sottosegretaria Vannia Gava, è sconcertante che questa maggioranza faccia una vera propria dichiarazione di guerra a tutti gli animali selvatici, contro la nostra Costituzione e nel pieno di una crisi di biodiversità. Una norma di questo tipo, che viola in modo lampante le direttive europee, verrà presto impugnata dalla Commissione europea che aprirà l’ennesima procedura di infrazione contro il nostro Paese. Tutto per compiacere i cacciatori. E a pagare, oltre agli animali, saranno sempre i cittadini, temiamo anche con possibili incidenti mortali”.

Lo dichiarano i co-portavoce di Europa Verde e deputati di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi.