“Associare chi ha problemi di tossicodipendenza con i rifiuti per giustificare la privatizzazione e cementificazione delle ultime spiagge libere è indecente”.
Così, in una nota, il co-portavoce di Europa Verde e deputato dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “La ministra Santanchè, proprietaria del Lido Twiga, ha ceduto le sue quote al suo compagno. Oggi propone di consegnare le spiagge libere, che per legge dovrebbero essere pulite dai Comuni, ai privati sapendo che le nostre coste sono cementificate e occupate per oltre il 60%, un dato record in Europa”.
“Daniela Santanchè, che è l’espressione vivente del conflitto d’interessi, vuole regalare le spiagge perché con esse si fanno profitti elevati grazie ai bassi canoni: per un metro quadro di spiaggia si paga allo Stato 1,20 euro l’anno. E mentre lo Stato incassa complessivamente dalle concessioni 107 milioni di euro l’anno, con un’evasione erariale del 50%, gli stabilimenti balneari fatturano oltre 7 miliardi di euro l’anno. Un regalo fatto ai privati con il demanio marittimo, un patrimonio dello Stato, quindi di noi cittadini”.
“Di tutto questo la Santanchè non parla, e invece vuole privatizzare le ultime spiagge libere prendendosela con chi ha dipendenza dalle droghe, che equipari a rifiuti: una vergogna,” conclude Bonelli.


