Siano le compagnie energetiche a pagare il caro bollette, non le generazioni future

extraprofitti

“La Manovra del Governo Meloni, ci fa rimpiangere Draghi: una norma principe, di equità sociale, come la tassa sugli extraprofitti prevede un gettito di 2,5 miliardi di euro; Draghi prevedeva l’entrata di 10,5 miliardi. Qui c’è un problema molto, molto serio perché i 21 miliardi destinati al caro-bollette, sommati a quelli destinati ad altri interventi sul caro energia, per un totale di circa 80 miliardi, sono stanziati producendo debito che sarà pagato dalle generazioni a venire in termini di tagli ai servizi pubblici. È evidente che ci troviamo di fronte a un regalo di Natale fatto alle grandi società energetiche che, in questi mesi, hanno accumulato extra utili impressionanti. Un solo dato: l’ENI, nei primi sei mesi del 2022 ha realizzato oltre il 670% di utili grazie alla speculazione sul gas. Non c’è la volontà di aggredire questa grande ricchezza mentre famiglie e imprese sono messe ginocchio e questo lo trovo indecente. È un problema serio di equità sociale a cui vogliamo dare una risposta con i nostri emendamenti”.

Così il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, intervenendo questa mattina alla trasmissione Sabato24 di RaiNews24.

“Sono convinto, – ha proseguito l’ecologista, – che non servano migliaia di emendamenti, non quando è lo stesso partito della Presidente Meloni, Fratelli d’Italia, ad aver presentato più emendamenti di tutti. Credo che ci sia assoluto bisogno di un dibattito e un confronto in Commissione Bilancio ma temo che, a discussione avviata, arriverà il Ministro dei Rapporti con il Parlamento che, con un maxi-emendamento, metterà fine alla discussione. C’è un problema serio: il ceto medio, i giovani e i pensionati vengono tartassati,” ha concluso Bonelli.