Senza gabbie è possibile. Porteremo in Parlamento le richieste di End the Cage Age

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“La transizione verso allevamenti senza gabbie per tutti gli animali è fattibile, oltre che doverosa. Una mobilitazione straordinaria di cittadini europei e il lavoro instancabile di moltissime ONG hanno portato ad ottenere l’impegno storico da parte della Commissione europea di proporre nel 2023 una legislazione per abbandonare l’allevamento in gabbia. Ora tocca alla politica ascoltare i richiami della scienza e agire. Non ci sono più scuse, la transizione verso sistemi di allevamento cage free è fattibile. E l’Italia, ancora fanalino di coda, deve fare la sua parte, sia a livello nazionale che europeo per porre fine una volta per tutte alla barbarie dell’allevamento in gabbia. Porterò in parlamento le richieste della coalizione italiana End the Cage Age di discutere il passaggio a sistemi senza gabbie per gli animali di allevamento e solleciterò il governo italiano affinchè in Europa si schieri a favore di una legislazione europea ambiziosa”.

Così, in una nota, Eleonora Evi, co-portavoce di Europa Verde e deputata di Alleanza Verdi e Sinistra in Commissione Attività produttive.

“In Europa, – prosegue, – ogni anno, oltre 300 milioni di animali (galline, scrofe, vitelli, conigli, quaglie e anatre) vengono ancora allevati in gabbia, per tutta o una parte significativa della loro vita. Oltre 40 milioni di loro solo in Italia. In risposta all’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age, la Commissione Europea si è impegnata a proporre una normativa per eliminare l’utilizzo delle gabbie nell’allevamento. Sistemi cage-free sono oggi possibili pertanto nulla può fermare la transizione verso modelli sostenibili e umani nei confronti di tutti gli esseri viventi”.