Migranti: inconcepibile fare distinguo quando si tratta di vite umane
“Quello che ho visto sulla Geo Barents è drammatico: segni di percosse inflitte nei campi di detenzione libici, scabbia e tanta disperazione, oltre a una situazione igienico-sanitaria intollerabile, con i bagni fuori uso dalle dieci di sera al mezzogiorno seguente perché l’autorità portuale non riforniva acqua e non consentiva lo scarico dei liquami”.
Lo ha detto questa mattina l’on. Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde, a Start, su SkyTg24, invitando Luca Toccalini, deputato della Lega presente in studio, a salire sulla nave ferma al largo di Catania per vedere con i suoi occhi se c’è o meno umanità.
“La soluzione, ha aggiunto, – non è quella introdotta dal Governo e dal Ministro Piantedosi, in primis perché viola la Convenzione SAR del 1979 che prescrive a qualsiasi nave di salvare i naufraghi e condurli nel primo porto sicuro. Poi perché non è vero, come sostengono Lega e Fratelli d’Italia che il resto d’Europa non accoglie migranti: nel 2021, la Germania ha avuto 148 mila richiedenti asilo, la Francia 103 mila, la Spagna 62 mila, l’Italia 44 mila. Se davvero FdI e Lega pensano che sia necessaria una redistribuzione, ci spieghino il motivo per il quale, in Europa, hanno votato contro la politica di un soccorso europeo a mare e la Riforma del Trattato di Dublino”.
“Trovo incredibile e inconcepibile che si possano fare dei distinguo sulla base di chi salva,” ha replicato Bonelli a Toccalini sottolineando come, in dieci giorni, la Guardia Costiera Italiana abbia condotto in salvo 8.115 persone. E all’accusa di pensare più ai migranti che ai lavoratori, Bonelli ha ricordato il grande impegno dell’Alleanza Verdi e Sinistra per “una battaglia forte sugli extraprofitti dei colossi dell’energia per aiutare famiglie e imprese italiane ad affrontare la crisi energetica che la maggioranza, ieri in Commissione, ha affossato, votando contro la norma che avevamo presentato”.
Infine, sulla COP27, il co-portavoce di Europa Verde ha commentato: “Quanto è stato deciso non è sufficiente. Giorgia Meloni ieri è andata a parlare con Al-Sisi di petrolio, dimenticando sia il clima che i diritti umani. Il nostro Paese ha deciso di tornare a trivellare, dimenticando che la strategia energetica deve puntare sulle rinnovabili, facendo bene all’ambiente e abbassando i costi dell’energia. È quello il futuro”.


