Lavoro, Zabatta (AVS): “Occupazione femminile cresce nonostante il governo, al Sud ancora divari inaccettabili”

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“I dati del Bollettino Cnel confermano una vitalità del mercato del lavoro trainata con determinazione dalle donne, specialmente nel Mezzogiorno. È un segnale positivo che accogliamo con favore, ma che non può diventare il paravento dietro cui il Governo nasconde le proprie croniche inadempienze strutturali. Se l’occupazione femminile cresce dello 0,5%, non dobbiamo dimenticare che per le lavoratrici italiane il lavoro resta una estenuante corsa ad ostacoli.”

Lo dichiara Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di AVS.

“Dobbiamo guardare anche alla qualità di questo impiego: l’84% delle donne è confinata nel settore dei servizi, spesso in ambiti caratterizzati da bassi salari e precarietà. Non basta ‘occupare’ se non si garantisce dignità. Il calo del divario di genere è un passo avanti, ma i differenziali che superano il 25% in Campania, Puglia e Sicilia gridano vendetta e segnano il fallimento di una politica che ha ignorato gli investimenti in infrastrutture sociali al Sud.”

“Il calo dei Neet è troppo lento e il disallineamento tra formazione e domanda dimostra l’assenza di una visione industriale legata alla transizione ecologica, l’unica capace di generare posti stabili e qualificati per i giovani. Questi risultati sono frutto della resilienza delle donne e non di riforme come il salario minimo o il potenziamento dei servizi di cura. Senza una redistribuzione dei carichi familiari e politiche attive, questi numeri restano una fotografia fragile. Mentre il Governo si caratterizza con assenza di riforme adeguate che consentano diritti certi e stipendi dignitosi per liberare il potenziale femminile dalla trappola della povertà lavorativa.”