Aborto. La sentenza della Corte Suprema USA cancella una libertà fondamentale

Aborto

“Come ha ricordato la speaker della Camera, Nancy Pelosi, l’aborto, negli USA, è stato un diritto per 50 anni: oggi la decisione della Corte Suprema di cancellarlo, ribaltando la storica sentenza Roe vs Wade, è un insulto a tutte le donne, un attacco alla libertà fondamentale di decidere della propria salute riproduttiva. Di fronte alle reazioni scomposte dei leader repubblicani, chiaramente uomini, la nostra mente vola alla sentenza con cui, solo ieri, la Corte ha bocciato la legge vigente a New York che richiedeva una licenza speciale per il porto d’armi in pubblico, lì a ricordare che, dopo le giovani vite perse a Uvalde, alcuni politici americani non amano affatto la vita, semplicemente odiano le donne”.

Così, in una nota, Luana Zanella, Coordinatrice direzione Nazionale di Europa Verde e Fiorella Zabatta, Presidente del Consiglio Federale Nazionale di Europa Verde.

“Vietare l’aborto, – proseguono, – non significa fermarlo: significa solo aumentare i rischi sanitari, legali e finanziari per abortire illegalmente, con l’aggravante di un sistema sanitario che non garantisce a tutti equo accesso alle cure mediche. Non è concepibile arretrare di un solo millimetro sui diritti e le conquiste delle donne, frutto del sacrificio e dell’impegno di intere generazioni che si sono battute per una trasformazione profonda della società.

“Nell’augurarci che i singoli Stati americani, ora chiamati a dover decidere autonomamente, legiferino perseguendo il bene delle loro cittadine, è necessario ribadire che i diritti non sono conquistati una volta per tutte e che, anche in Europa e in Italia, i tentativi di limitare la possibilità concreta di accesso ai servizi pubblici di interruzione di gravidanza sono all’ordine del giorno. Noi donne, – concludono Zanella e Zabatta, – non siamo disposte a retrocedere di un solo millimetro e continueremo a batterci affinché la 194 sia rispettata e migliorata”.