La strategia energetica di Cingolani è “significativamente” disastrosa

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“Faccio presente al Ministro Cingolani che l’avverbio ‘significativamente’ non è un’unità di misura e che lui, in qualità di Ministro, ha il dovere di indicare all’Italia qual è la quota di rinnovabili che il nostro Paese raggiungerà entro il 2030”.

Così, in una nota, il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, che prosegue: “Pagheremo cara la superficialità con cui il Ministro sta affrontando l’emergenza energetica, la totale mancanza di strategia di cui egli stesso, non avendo agito con tempestività per lo sblocco dei 200GW di progetti presentati per le energie rinnovabili, ha enorme responsabilità: l’Italia si avvia così a dipendere, per i prossimi 20 o 30 anni, dalle forniture di gas da altri Paesi, condannando famiglie e imprese a sostenere costi in bolletta estremamente elevati. Con il gas di scisto o quello liquefatto proveniente dagli USA, infatti, il costo sarà pari al 40% in più rispetto a quello che già oggi paghiamo”.

“La Germania ha previsto di soddisfare, entro il 2035, il 100% del suo fabbisogno energetico attraverso le rinnovabili. Che di fronte a questo rigore, – conclude Bonelli, – un Ministro della Repubblica usi un avverbio tanto indefinito come ‘significativamente’, ci sembra incredibile e preoccupante e dimostra la sua totale inadeguatezza a svolgere le funzioni che gli sono state assegnate”.