SUL NUCLEARE SALVINI È SURREALE E ANACRONISTICO

nucleare salvini

Con l’annuncio di voler presentare un odg per riportare il nucleare “pulito” in Italia, Matteo Salvini ha firmato il manifesto dell’anacronismo, dell’indecenza e del falso storico. A braccetto con il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha già voltato le spalle alla democrazia dando il suo consenso all’inserimento di una fonte di energia pericolosissima e costosissima come l’energia atomica nella tassonomia verde UE, il leader della Lega vuole costringere l’Italia ai margini dell’Europa in termini energetici e di modernità. Come Europa Verde e forza ambientalista che ha cuore il futuro del Paese, non permetteremo tale scempio.

A quasi un anno dall’avvento del “governo dei migliori”, dopo aver collezionato una lunga serie di occasioni mancate tra un PNRR inadeguato, un ministro che ostacola la transizione, e i recenti fallimenti di G20 e COP26, l’Italia vuole ritornare nel medioevo energetico mentre i maggiori governi europei vanno nella direzione opposta, vale a dire quella di investire sulle rinnovabili per non ipotecare il futuro delle generazioni che verranno. Tutto ciò è surreale.

A cosa sono serviti ben due referendum se la Politica puntualmente mette in discussione il voto democratico dei cittadini? Salvini sale sull’anacronistico carrozzone del nucleare insieme alla Francia, che vuole inserire il nucleare nella tassonomia verde per prendere i finanziamenti europei che verrebbero sottratti alle rinnovabili.

La strada giusta è quella intrapresa dalla Germania che punta sul soddisfacimento di almeno l’80% del fabbisogno energetico nazionale da fonti rinnovabili entro il 2030 e che entro il 2022 ha lavorato per dire addio all’ultima centrale nucleare.

Angelo Bonelli, Eleonora Evi