Farm to Fork. L’Europarlamento chiede obiettivi vincolanti per un’agricolutra sostenibile

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Con il voto di oggi al Parlamento europeo, la Commissione agricoltura e la Commissione ambiente approvano un report ambizioso sulla strategia Farm to Fork (“dal campo alla tavola”), che sostiene i target ambientali proposti nella Commissione UE nell’ambito del Green Deal europeo e chiede che questi vengano tradotti in obiettivi giuridicamente vincolanti. Parliamo di target ambiziosi ma assolutamente necessari per rendere più sostenibili le pratiche agricole europee: dalla riduzione dell’uso dei pesticidi del 50% entro il 2030 al dimezzamento dell’uso di antibiotici in agricoltura.

Questi target, secondo il testo approvato, dovranno essere riflessi nei piani strategici nazionali che implementeranno la prossima politica agricola comune europea (PAC), con un monito chiaro alla Commissione UE ad approvare soltanto quei piani strategici che sono in linea con l’ambizione del Green Deal europeo. Forte anche il richiamo ad azioni concrete per promuovere una tradizione verso diete più sostenibili, basate su alimenti vegetali, e a un intervento più deciso in materia di benessere animale, ribadendo la necessità di porre fine all’uso delle gabbie negli allevamenti entro il 2027 e richiedendo un’etichettatura basata sul metodo di produzione, così da permettere ai cittadini europei di conoscere le condizioni con le quali sono allevati gli animali dai quali otteniamo i nostri prodotti alimentari.

Grande soddisfazione anche per l’approvazione di alcuni miei emendamenti in materia di benessere animale, tra cui la richiesta di un divieto alle importazioni di prodotti realizzati attraverso standard di animal welfare inferiori a quelli UE.

Eravamo anche ad un passo dall’approvazione di un emendamento che vietava l’uso di OGM in agricoltura, rigettato per un solo voto di differenza. Hanno pesato, purtroppo, le astensioni da parte degli eurodeputati del PD – De Castro e Picierno – che hanno di fatto affossato l’emendamento. Stessa ambiguità anche su un altro nostro emendamento che condannava gli effetti negativi del glifosato e chiedeva un divieto all’autorizzazione di colture geneticamente modificate resistenti ai pesticidi, purtroppo rigettato anche a causa dell’astensione degli stessi due deputati PD.

È ora necessario che la Commissione europea traduca al più presto questi obiettivi in target giuridicamente vincolanti che ci permettano di mettere il settore agricolo sul binario della transizione ecologica e realizzare finalmente un sistema alimentare più equo e sostenibile, in linea con le aspettative dei cittadini.

Eleonora Evi