Zaki, rinnovata custodia cautelare: immobilità del governo imbarazzante

Zaki

L’immobilità di questo governo di fronte alla notizia dell’ennesimo rinnovo della custodia cautelare in carcere nei confronti di Patrick Zaki e la mancata concessione della cittadinanza nonostante la richiesta del Parlamento è oltraggiosa e imbarazzante.

Dopo oltre un anno mezzo di torture e di prigionia illegale nei confronti di un ragazzo che ha visto negarsi ogni forma di diritto umano, il Governo e l’Ue prendano immediatamente provvedimenti.

Questa ulteriore violazione dei diritti umani deve segnare lo stop perentorio alle ambiguità nei rapporti che l’Italia e l’UE intrattengono con l’Egitto, a partire dalle esportazioni di armi e le concessioni alle trivellazioni per la ricerca del petrolio ,e con qualsiasi Paese che si avvalga dei metodi della tortura.

Ci uniamo all’appello di Amnesty Italia affinché gli stessi parlamentari che hanno votato, alla Camera e al Senato, per la cittadinanza italiana a Zaki, chiedano immeditatamente al governo e al Ministro degli Esteri di cambiare la fallimentare strategia sin qui portata avanti nei confronti dell’Egitto.

Angelo Bonelli

Eleonora Evi