Fit for 55. Il pacchetto UE è insufficiente, serve più ambizione

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La Commissione europea ha presentato oggi un pacchetto di dodici proposte legislative per concretizzare il Green Deal europeo, annunciato dalla Presidente Von der Leyen nel dicembre 2019 a seguito della prima Legge europea sul Clima, che prescrive una riduzione delle emissioni nette di gas serra di almeno il 55% al 2030.

Il commento di Eleonora Evi al Fit for 55

Come Verdi ci auguravamo che l’accordo deludente sulla Legge sul clima – con un target che non è in linea con l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature globali sotto 1,5°C, come previsto dall’Accordo di Parigi – potesse essere compensato da maggior ambizione nelle misure che concretizzeranno il Green Deal e il percorso verso la neutralità climatica.

Oggi vengono proposte riforme che vanno nella giusta direzione, ma sempre con troppa poca ambizione: l’aumento del target UE per le rinnovabili è più che benvenuto, ma, oltre a non essere vincolante per gli Stati membri, non ci porterà all’economia alimentata al 100% da rinnovabili a cui potremmo ambire già nel 2040, uno scenario tecnologicamente ed economicamente possibile e ampiamente fattibile; inoltre, non è accettabile che il rilascio di permessi gratuiti per le imprese inquinanti non sia stato affatto abolito, come auspicato, ma solo limitato, e che venga addirittura esteso alla produzione di idrogeno non rinnovabile; infine lo stop alla vendita di nuove auto inquinanti, previsto per il 2035 e non per il 2030, come da noi proposto. Si tratta di proposte che non ci consentiranno di limitare l’aumento delle temperature globali sotto 1,5°C°.

Come Parlamento europeo dovremo quindi impegnarci per infondere a queste misure l’ambizione necessaria, soprattutto mettendo delle garanzie perché gli Stati membri, dietro la pretesa di “flessibilità”, non si sottraggano a fare la propria parte nell’affrontare l’emergenza climatica.

Il commento di Angelo Bonelli al Fit for 55

C’è chi sta portando avanti la narrazione che la conversione ecologica sia un bagno di sangue, ignorando che già oggi la crisi climatica produce effetti devastanti sull’economia, sulla vita delle persone e sulla salute. Ignorare questo è da irresponsabili e per questi motivi il pacchetto “FIT for 55” della Commissione europea è insufficiente se vogliamo salvare il pianeta e il futuro delle generazioni che verranno.

Altro che bagno di sangue come affermato dal ministro Cingolani!

Vi sono due visioni: quella dell’egoismo del presente che vuole fermare la lotta alla crisi climatica e quella di chi pensa a salvare il futuro. O si sta da una parte o dall’altra.