I Verdi con il sindaco Sala. Intervista alla portavoce Elena Grandi

Sala

“Insieme potremo fare grandi cose”. Elena Grandi è vicepresidente del Municipio 1 e anima dei Verdi, di cui è portavoce nazionale. “Siamo contenti che Sala abbia apprezzato con parole di stima e riconoscimento delle competenze la storia politica dei Verdi”, dice, dopo aver letto le parole del sindaco nell’intervista a Repubblica.

Sala ha ufficializzato l’alleanza con voi per le prossime Comunali. Quali sono le basi?

“La dichiarazione di apertura di una nuova fase per noi è importantissima. Come ha detto il sindaco, bisogna dare un’accelerazione, una svolta a tutte le politiche ambientali che puntino alla conversione ecologica e a una certa visione della città, sempre più necessaria dopo questa pandemia. Il fatto di lavorare insieme darà origine a nuove prospettive per la giustizia ambientale e sociale, i nostri focus”.

Due anni fa il sindaco ha deciso di accorpare tutte le deleghe in materia di transizione ambientale, assumendole in prima persona. Che bilancio fa del suo lavoro?

“Molte sono state le azioni intraprese, a cominciare dalla mobilità, un lavoro che punta alla riduzione dell’uso dell’automobile, l’incentivo all’elettrico, un tema decisivo, come tantissimi progetti sulla sostenibilità ambientale. C’è da fare molto su questo, anche ispirandoci a sindaci di città oltre i confini italiani: siamo tutti d’accordo sul fatto che bisognerà lavorare in sinergia con l’Europa che sente di cambiare”.

La vostra voce in questi anni è stata più volte critica. Su cosa non è stato fatto abbastanza?

“È mancata l’attuazione di un piano strategico del verde e degli spazi della Città metropolitana, strumento fondamentale per la tutela e la valorizzazione delle aree aperte di Milano e della sua cintura, al quale lavoreremo insieme. Continueremo a mantenere il focus acceso su questi temi, sulla creazione di nuovi parchi. Bisogna creare connessioni, dare la sensazione che questa città affronti la crisi climatica anche attraverso la manutenzione del verde, che dovrà essere gestito direttamente dalle nostre partecipate. E poi c’è tutto il capitolo dell’efficientamento delle case popolari, la riduzione degli sprechi energetici, la tutela e la piantumazione di nuovi alberi, c’è molto su cui lavorare”.

Sugli aspetti più controversi che accordo avete trovato? Sul futuro di San Siro, per esempio.

“Li affronteremo a mano a mano. Su San Siro è ancora tutto aperto e noi abbiamo una posizione chiara, vorremmo insieme ai cittadini mantenere lo stadio, ma a oggi non esiste nemmeno un progetto. Lavoreremo insieme per impattare il meno possibile sul territorio che andrà valorizzato. E in generale, per far sì che nei prossimi anni si possano trovare soluzioni senza fermare la città ma muovendoci in una mediazione tra sviluppo e benessere dei cittadini”.

Milano dovrà affrontare una fase delicata quando, si spera, questa pandemia sarà finita.

“È anche per questo che troveremo insieme il modo per dare un’accelerazione e una nuova visione come città resiliente e sostenibile. C’è un grande problema di povertà destinata ad acuirsi, dovremo far sì che le persone che soffrono di più possano trovare nella loro città quel benessere e quella possibilità di viverla al meglio”.

Farete una lista insieme ad altri o solo vostra?

“Nostra. Il sindaco definirà fra pochi giorni la sua compagine e all’interno ci sarà la lista di Europa verde”.

L’intervista a Elena Grandi su la Repubblica.

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