Campania, stop ai prezzi esagerati dei tamponi nelle strutture private

tampone

Occorre calmierare i prezzi stabilendo un tetto massimo e facendolo rispettare per legge. Il governo fissi un prezzo uguale in tutto il paese. Non è accettabile questa speculazione vergognosa sulla pelle della gente.
Con l’ok della Regione Campania ad affidare i test tampone anche alle strutture private per il rivelamento del covid si è di fatto dato il via a libero mercato sui testi sierologici. I prezzi per effettuare un tempo, sul territorio campano, variano dai 50 agli 80 euro fino anche a 120 euro o anche di più. Gli esponenti campani di Europa Verde, guidati dal Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, hanno messo insieme un dossier sui costi per il tampone nelle varie strutture private del territorio. Dossier che sarà consegnato alla Guardia di Finanza.

Abbiamo constatato che all’interno dello stesso territorio i costi variano e anche di molto. Ad esempio a Portici ci hanno segnalato due fatture, una di 82 euro, l’altra di 62,50 euro, entrambe emesse dallo stesso centro diagnostico. A Viale Michelangelo invece per il test si paga 50 euro.
In altre territori, come ad esempio a Roma, il costo cala notevolmente fino ad arrivare a 22 euro mentre a Milano il costo medio in molti casi è di 100 euro.
La Regione Campania aveva fissato un tetto massimo di 42,50 euro come prezzo equo il 28 ottobre scorso proprio per evitate situazioni come questa ma nonostante ciò ognuno continua a fare come vuole, raddoppiamento addirittura il prezzo stabilito dal tetto che purtroppo non è vincolante a causa del libero mercato.
Oggigiorno questo tipo di test non è un surplus ma rappresenta un bene di prima necessità per cui occorre calmierare i prezzi ed effettuare controlli sulle varie strutture private affinché venga rispettato il tetto massimo stabilito.

Un nucleo familiare composto da 4-5 persone si ritroverebbe a pagare, per effettuare i test su tutti i componenti, una cifra che va dai 300 ai 400 euro e questo non è giusto, soprattutto in questo periodo di difficoltà.
Sulla base di questo chiediamo al Governo e al Presidente del Consiglio di attuare una politica per tenere sotto controlli i costi dei tamponi livellandoli su tutto il territorio nazionale in modo che non varino tra regione e regione e anche all’interno dello stesso territorio e della stessa provincia. Non è accettabile questa speculazione vergognosa sulla pelle della gente.

Hanno dichiarato il Consigliere Francesco Emilio Borrelli e Fiorella Zabatta, membro dell’esecutivo nazionale di Europa Verde.

Lascia un commento