L’inverno bollente richiede azioni concrete su emergenza climatica

inverno caldo

In questo inverno bollente e povero di piogge, i dati Isac Cnr relativi al mesi di dicembre e gennaio indicano che le temperature in Italia hanno superato di 1,65?C la media storica, facendo scattare l’allarme siccit? in molte regioni, con difficolt? per le coltivazioni e nei pascoli per l’alimentazione degli animali.

Le calde giornate a cui stiamo assistendo in questo inverno sono sicuramente piacevoli ma sintomatiche di un problema di cui in troppi si stanno disinteressando: l’emergenza climatica, che ? la vera emergenza nazionale.

La natura ? completamente in tilt, con piante in fiore e api gi? al lavoro con un mese di anticipo. Tutto ci? mette a rischio una specie gi? molto fragile, quella degli insetti impollinatori, quindi la sicurezza alimentare che contribuiscono a tutelare e i territori soggetti a desertificazione.

A rischio, nella completa indifferenza della politica italiana, c’? anche un’intera economia, quella dell’agroalimentare, che un ritorno del freddo potrebbe mettere completamente in ginocchio.

Non ? possibile rinviare oltre l’azione sul clima: il Governo smetta di litigare sul blocco della prescrizione e si occupi di emergenza climatica e sociale. Bisogna passare dalle parole ai fatti, partendo dal blocco degli investimenti alle fonti fossili, causa di gran parte delle calamit? naturali che hanno scosso l’Italia negli ultimi mesi, e avviando un concreto Green New Deal.

 

Angelo Bonelli

 

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