Commissione europea, prevale lo status quo

Grazie anche a quei geni del nostro governo, ? saltato l?accordo di Osaka su Timmermans e la presidente della Commissione europea designata dal Consiglio ? Ursula von der Leyenuna, una signora conservatrice fedele a Angela Merkel, nata a Bruxelles e francofila, pare, figlia di un funzionario UE ma la cui visione ed esperienza europea ? a dir poco ignota. Ex ministra della famiglia con 7 figli e dunque parte della compagine dei governi dell?austerit? tedeschi e dello status quo pi? totale. Come Ministro della Difesa pare non abbia fatto proprio un figurone e si ? incasinata su una storia di soldati di destra. Una candidata sicuramente debole. Come vogliono i governi che sia la Commissione europea.

Una scelta davvero in sintonia con i tempi eccezionali che viviamo insomma.

I Verdi ovviamente respingono questo pacchetto.

Le dichiarazioni dei capigruppo dei Verdi/Ale al PE sulla nuova Commissione Europea

Ska Keller, presidente del gruppo Verde/EFA del Parlamento europeo

Oggi i leader dei capi di Stato e di governo in seno al Consiglio europeo hanno concordato un elenco di nomi per le posizioni di vertice dell’UE. L’accordo raggiunto in sede di Consiglio non rispetta il processo di candidatura e i risultati delle elezioni europee.

Questa soluzione in extremis dopo giorni di colloqui ? grottesca, non soddisfa nessuno se non i giochi di potere dei partiti. Dopo una cos? alta affluenza alle elezioni europee e un reale mandato per il cambiamento, questo non ? ci? che i cittadini europei meritano.

Non abbiamo bisogno di un minimo comune denominatore che soddisfi l’interesse nazionale di alcuni e la politica di partito. Abbiamo bisogno di una dinamica per il cambiamento politico in Europa e questo non ? offerto da questo pacchetto.

Philippe Lamberts, co-presidente del gruppo Verde/EFA aggiunge:

Il Parlamento deve decidere della sua presidenza indipendentemente dai governi europei e non lasciare che il compromesso in seno al Consiglio sia frutto di una cattiva preparazione. Per questo motivo sosteniamo fermamente il nostro candidato alla presidenza del Parlamento europeo, Ska Keller. Il Parlamento non dovrebbe lasciare che il Consiglio imponga alla sua presidenza.

Stiamo lottando per una democrazia parlamentare. Abbiamo bisogno di un’Europa pi? equa, pi? sociale e pi? rispettosa dell’ambiente che funzioni per i cittadini e lotteremo per garantire che l’UE lavori per raggiungere questo obiettivo nei prossimi cinque anni.

Monica Frassoni